Cantamaggio 2026
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βOgni volta che cantiamo queste parole, a Varese Ligure, non Γ¨ solo il calendario che cambia: Γ¨ lβaria stessa che si riempie di una felicitΓ antica.
Ogni anno, il 1Β° maggio, torna il nostro Cantamaggio: una festa che non si spiega, si vive.
Γ il giorno in cui tutto il paese si rimette in cammino: suoniamo, cantiamo, brindiamo, annunciamo la primavera casa per casa, come si fa da secoli.
Non cβΓ¨ copione, non cβΓ¨ recita. Solo noi, le nostre voci, la nostra musica, i nostri passi fra le strade di sempre. E ogni sorriso, ogni porta che si apre, ogni bicchiere di vino che ci viene offerto, ci ricorda che questo rito non Γ¨ passato, Γ¨ presente. Γ futuro.
Da una valle allβaltra, da un paese allβaltro, cambia la musica, cambiano le parole. Ma lβanima Γ¨ sempre quella: festeggiare insieme il ritorno della primavera, della vita, del futuro.
Come sempre senza bisogno di dircelo. Con le fisarmoniche, i fiori, i sorrisi e quella voglia antica di cantare la primaveraβ.
Queste sono le parole di un βmaggianteβ, che ogni anno si ritrova nel proprio paese natio per rispettare la tradizione.
La tradizione del βMaggioβ di Varese Ligure Γ¨ ancora viva e legata a canoni esecutivi originali. Il testo che i βmaggiantiβ interpretano, risale ad una novella di Giulio Cesare Croce (cantore popolare bolognese) risalente al 1622 ed Γ¨ costituito da due lezioni diverse ed individuabili: una di carattere colto e letterario, lβaltra con un impianto popolare e passi dialettali.
Nonostante questo territorio sia profondamente cambiato, la tradizione Γ¨ rimasta viva e radicata.
La celebrazione di questo rituale resta come segno forte e tangibile di una comunitΓ , che vive sulla sua terra, la presidia, la coltiva, la utilizza e la ama.





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